Elia verso Palermo. Lo Spezia deve prima cedere per fare mercato

Elia verso Palermo. Lo Spezia deve prima cedere per fare mercato

Il direttore sportivo dello Spezia, Stefano Melissano, è costretto a gestire una situazione complessa: il mercato in entrata degli aquilotti non potrà infatti sbloccarsi se prima non saranno completate alcune operazioni in uscita. Si tratta dello stesso problema della Lazio, ovvero l'indice di liquidità, fondamentalmente un indice che dimostra quanto un club sia in grado di poter rispettare i propri impegni finanziari. In particolare, l'indice è calcolato attraverso il rapporto tra "Attività correnti" e "Passività correnti" ed è dunque un rapporto tra la somma del denaro posseduto con quello dovuto dai propri creditori e i debiti.

Per questa ragione, la cessione di Elia al Palermo per 1.1 milioni di euro, di cui tuttavia la metà della cifra verrebbe incassata dall'Atalanta che vanta il 50% sulla rivendita, sarebbe essenziale. Il ritiro dello Spezia avrà inizio il 17 luglio e il ds Melissano vorrebbe già ufficializzare alcuni colpi in entrata (si tratta dell'attaccante Vanja Vlahovic e il centrale Cittadini, entrambi dell'Atalanta), ma dovrà prima cedere (si parla anche di Lapadula al Bari).

Il direttore sportivo del Palermo, Carlo Osti, ha infatti provato a contattare l'agente Branchini e i due hanno avuto una chiacchierata. Vi è un contenzioso tra l'agente del calciatore e il club spezzino per alcune operazioni di mercato pregresse, ma il Palermo non vuole restarne coinvolto e, al tempo stesso, non può tergiversare. Per questa ragione, il profilo di Emmanuel Gyasi è da tenere fortemente in considerazione come possibile alternativa.