Ieri la Procura federale ha inviato a tutte le società interessate la notifica della chiusura delle indagini, provvedimento che anticipa l'imminente emissione dei provvedimenti. Per Catania, Teramo ed altre sei c'è la responsabilità diretta, con quel che ne consegue.
Ma a Catania, oltre questo, c'è anche da registrare che dopo le dichiarazioni di Pulvirenti in conferenza stampa, c'è stato un altro colpo di scena: la cordata sponsorizzata dal sindaco Bianco e dall'assessore Girlando si è tirata fuori.
«Poichè il presidente Pulvirenti, con le sue esternazioni sembra intenzionato a proseguire nella gestione del calci Catania - ha dichiarato Girlando - gli imprenditori che si erano messi a disposizione per rilevare la società rossazzurra, ritengono non più necessario un loro intervento».
Il Corriere dello Sport scrive che Bianco e Girlando sono rimasti molto infastiditi dalla decisione di Pulvirenti di rinviare il primo incontro con i rappresentanti della nuova cordata a dopo la conferenza stampa, nella quale, oltretutto, sono emerse alcune puntualizzazioni inopportune. A cominciare dal desiderio di mandare in streaming le fasi della trattativa, oltre alla precisazione che il Catania ha un patrimonio che vale 30 milioni di euro, e che tutte le rate di Torre del Grifo, "non svincolabile dalla trattativa", sono state tutte pagate. Inoltre Pulvirenti ha chiuso la conferenza stampa con queste sibilline parole: «Oggi vediamo tutto nero perchè siamo reduci da due stagioni disastrose. Lasciateci riprendere il nostro cammino, fateci riprendere l'abitudine a quelle vittorie che mancano da troppo tempo. Vedrete che quando si ricomincerà a vincere, certe tensioni e certi problemi svaniranno...». (p.m.) (Foto La Presse)