Beni sequestrati a Li Causi: c'è anche il bar del Barbera
Considerato organico a Cosa Nostra e per questo privato di beni per un milione di euro: si tratta del quarantottenne Giovanni Li Causi, imprenditore palermitano al quale sono state sequestrate tutte le aziende dell'impresa onomina.
Per gli inquirenti "i beni accumulati erano frutto delle sue attività illecite", in quanto Li Causi sarebbe stato "a disposizione dell’associazione mafiosa e aveva partecipato alla riorganizzazione degli assetti gerarchici della famiglia di Tommaso Natale e aveva favorito l’ascesa al vertice di Giulio Caporrimo".
Tra le aziende a cui è stato posto il sigillo, anche il bar all'interno dello stadio "Renzo Barbera", di proprietà di Li Causi ma gestito da altre società.
Redazione