Pohjanpalo a ChiamarsiBomber: «Palermo per me è diventata casa, prometto ai tifosi che continuerò a dare tutto fino all'ultimo minuto della partita»

Pohjanpalo a ChiamarsiBomber: «Palermo per me è diventata casa, prometto ai tifosi che continuerò a dare tutto fino all'ultimo minuto della partita»

Joel Pohjanpalo ha vissuto un mese di dicembre da sogno: 4 partite, 3 vittorie, 1 pareggio, 4 gol segnati ed il premio di MVP del mese della Serie BKT. Il finlandese rimane così saldo alla classifica marcatori del campionato cadetto italiano con 12 reti in 20 partite.

Proprio Pohjanpalo ha rilasciato un'intervista ai microfoni di ChiamarsiBomber.com, i quali fanno parte della giuria di esperti giornalisti che ogni mese votanp il miglior giocatore del mese in Serie B.

Ecco, di seguito, alcune delle sue dichiarazioni:

IN COSA È MIGLIORATO POHJANPALO
"Credo che ogni calciatore non smetta mai di crescere e di fare esperienza. Allenamento dopo allenamento e partita dopo partita, riesco a leggere meglio le gare, a capire quando è il momento di attaccare la profondità e quando invece è il momento di aiutare la squadra nella costruzione. Non penso solo ai gol, ma a tutto ciò che posso dare durante i novanta minuti: pressing, gioco senza palla, creazione di spazi per i compagni. Questo mi ha permesso di essere più continuo e di incidere anche con gli assist, che per me sono importanti quanto i gol".

COSA È CAMBIATO NEL PALERMO
"Soprattutto è cambiata la mentalità. Oggi siamo più consapevoli di ciò che possiamo fare e sappiamo che ogni partita va affrontata con la stessa intensità. C’è grande unità nello spogliatoio e una sana competizione che spinge tutti a migliorarsi. Abbiamo imparato a gestire meglio i momenti difficili e a rimanere lucidi anche quando le partite non vanno subito nel verso giusto. La Serie B è una lunga maratona: l’aspetto più importante è la continuità dal punto di vista fisico e mentale, le buone prestazioni e i risultati sono una conseguenza naturale".

INZAGHI
"È estremamente stimolante. Quando l’ho incontrato per la prima volta, mi ha colpito la sua fame e l’attenzione ai dettagli. Il mister conosce perfettamente il ruolo dell’attaccante perché lo ha vissuto ai massimi livelli ed è in grado di trasmettere concetti molto chiari. Per me è un privilegio poter lavorare con lui e imparare da qualcuno che ha scritto pagine importanti della storia del calcio italiano".

RAPPORTO CON LA CITTÀ
"Sì, oggi posso dirlo. Palermo è diventata casa. Mi piace vivere nel cuore della città, camminare per le strade del centro e godermi la bellezza artistica di Palermo. Ho trovato luoghi in cui riesco a rilassarmi e a sentirmi davvero parte di questa realtà. È una città che ti dà tanto, soprattutto a livello umano".

UNA PROMESSA PER I TIFOSI
"Prometto ai tifosi che continuerò a dare tutto fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Quando realizzeremo il nostro sogno, mi piacerebbe festeggiare in modo semplice ma genuino: in campo, davanti ai nostri tifosi, con una birra in mano, per brindare simbolicamente con tutti loro. Sarebbe il mio modo di dire grazie e di condividere la gioia più grande".