Mirri: «Obiettivo Serie A per restarci»

Mirri: «Obiettivo Serie A per restarci»

Nel corso della conferenza stampa tenuta ieri in quel di Manchester, il presidente del Palermo Dario Mirri ha affrontato diverse tematiche. Ecco quanto riportato da Il Giornale di Sicilia e, successivamente, da Il Corriere dello Sport.

IL FUTURO:

"Non si può non riconoscere che abbiamo tutto: competenze, capacità finanziarie ed esperienza di una società capace di seguire dodici club in giro per il mondo. Qualsiasi attività legata al calcio viene studiata con grande attenzione, noi vogliamo arrivare in Serie A e questo è l'obiettivo".

SORIANO:

"Convinzione mia: Palermo è una grande opportunità, sono andato in giro a raccontarla. Ferran Soriano è un uomo del mediterraneo, conosce Palermo meglio di tanti palermitani. Palermo è la quinta città italiana, il riferimento di almeno mezza regione, la Sicilia occidentale".

L'OBIETTIVO:

"L'ambizione, o il sogno se preferite, è tornare in Serie A. Naturalmente per rimanerci, perché non c'è n/

    /la di peggio di salire e riscendere: non ne esci più. Niente più squadre ascensore come mio zio Renzo Barbera negli anni 70. Non vogliamo nemmeno essere la società meravigliosa di Zamparini, che si basava s/
      /l'intuito del proprieario e su scelte tecniche azzeccate ma senza fondamenta o asset come il centro sportivo. A prescindere dai Dybala, Cavani e Pastore che vanno e vengono, ci vogliono dei pilastri stabili".

      CITY FOOTBALL GROUP A PALERMO:

      "Come ho fatto ad entrare nel giro? Tre anni di relazioni costruite nel mondo del calcio,e  l'esperienza da pubblicitario navigato. Avevo conosciuto il nostro dg, Giovanni Gardini, su altri tavoli. Michele Centenaro, collega di Soriano nell'associazione dei club europei, conosceva a sua volta Giovanni. Nel 2021, il City Group ha deciso di investire in Italia, terra storica di calcio ma terreno vergine e con un gap c/

        /turale da recuperare. Per questo parliamo di una iniziativa fruttuosa per tutto il movimento. Gardini, bontà sua, ha indicato noi e il Palermo.

        CENTRO SPORTIVO E STADIO:

        "Col City è andato tutto molto in fretta: primo incontro 8 marzo, firma ad inizio luglio. Avevamo già impostato la realizzazione del centro sportivo, pagato in maniera parziale il terreno a Torretta e ottenuto i permessi. Allora Soriano è partito subito con l'investimento da 6 milioni, anzi 5 più IVA. Abbiamo studiato i centri sportivi di Leeds e Lazio, con Lotito che ci ha cortesemente ispirato per due giorni. Ci saranno due campi in erba naturale e un terzo sintetico. Non sarà gigante, ma all'avanguardia. Stadio? Con tutte le vicissitudini, è lì e funziona. Quando saremo in Serie A partieremo con un piano di adeguamento, il Palermo deve giocare al Barbera e cambiare stadio sarebbe come cambiare colori".