Juve Stabia-Palermo, Dionisi in conferenza stampa

Juve Stabia-Palermo, Dionisi in conferenza stampa

A distanza di due giorni da Juve Stabia-Palermo, gara del turno preliminare dei playoff di Serie B, la conferenza stampa del tecnico rosanero Alessio Dionisi.

Le sue dichiarazioni:

II SILENZIO STAMPA POST PALERMO-CARRARESE

"Ci dispiace aver recato disturbo nel post-partita di martedì, volevo stare con la squadra per trasmettere già a tutti come affrontare questo nuovo percorso dei playoff, ci tenevo a precisare personalmente perché, ripeto, ci e mi dispiace avervi recato disturbo.
Il primo tempo non mi è piaciuto, avrei voluto cambiare molti più giocatori, ma non l'ho fatto per tenermi alcune carte a gara in corso. Nel secondo tempo c'è stata una bella risposta, forse avvantaggiati dall'espulsione della Carrarese. Abbiamo fatto pressing male e con poca intensità, abbiamo fatto male possesso e con poca intensità. Nella prossima non la sbaglieremo e non la sbaglieranno i ragazzi".

LA CONTESTAZIONE

"Il comunicato della tifoseria organizzata? Per noi non è finita, ce lo ripetono i nostri dirigenti e mai come oggi non è finita finché non è finita. Ci dispiace, è chiaro".

GLI INDISPONIBILI E L'AVVERSARIO

"Magnani non ci sarà, così come Nikolaou, ma lui per via della squalifica. Dobbiamo mettere da parte la stagione regolare sapendo che la Juve Stabia ha fatto un campionato migliore del nostro. È una singola partita e dobbiamo giocare là per arrivare ad un doppio confronto. È una squadra intensa ed organizzata, che ci ha messo in difficoltà, anche per il campo al quale noi non siamo abituati ma l'abbiamo giocato. Non sarà la stessa partita del campionato. Hanno un vantaggio ed è normale, poi ce la giochiamo alla pari, sapendo che abbiamo qualità per metterli in difficoltà, così come sappiamo che anche loro ne hanno. Abbiamo un risultato in 120 minuti, se in 90 si chiuderà la partita dipenderà solo da noi. Se la approcciamo come la scorsa vorrà dire che siamo arrivati male, ma non sarà così. Abbiamo trascurato una partita, però adesso è arrivato il momento di andare avanti".

BILANCIO STAGIONALE

"Ancora non è finita. Io sono arrivato per dare il massimo. Sono soddisfatto? No, ma l'ho già detto altre volte, sono il responsabile, anche se non gioco io.
Ho un'idea iniziale di blocco-squadra, con altre alternative che possono migliorare ciò che fanno i compagni. Giocare senza un doppio risultato può aiutare? Può darsi, chiaramente non possiamo fare calcoli, però è chiaro che avremmo voluto un piazzamento migliore. Per noi è una finale".

RIMPIANTI

"Non è il momento ora di parlare di errori. Dentro questa partita c'è la conoscenza della squadra e dentro ci sono anche gli errori fatti nel nostro cammino.
I ragazzi si sono allenati intensamente, oggi tutti insieme e sono andati benissimo. Dobbiamo essere leggeri, intensi ed anche affamati. Dobbiamo essere positivi. Chiaramente veniamo giudicati per i risultati".

PAGLIUCA

"Preferirei parlare della Juve Stabia. È una squadra che rispetto molto".

IL RISULTATO NELLA STAGIONE REGOLARE

"Non mi piace parlare delle partite giocate, non possiamo permetterci di andare oltre perché prima facciamo bene questa, facciamola al massimo di quello che possiamo e poi vediamo. Certo che abbiamo le qualità per battere la Juve Stabia, le dobbiamo mettere dentro tutte per non avere rimpianti, perché rimpianti nelle 38 partite ne abbiamo tanti e ora non è il momento di pensare ai rimpianti e tantomeno è quello che vorrei a fine partita: dover avere gli impianti. Quindi giochiamocela. Sappiamo che è una partita, come ho già detto e l'ho ripetuto, è la più importante del campionato in questo momento e quindi dobbiamo pensare di mettere dentro tutte le nostre qualità, sapendo che anche loro le hanno, ci hanno messo in difficoltà, però non dimentichiamoci che a Castellammare la partita è stata più del risultato finale. Poi sì, l'abbiamo vinta per episodi, proprio perché ci sono anche gli episodi e dovremmo essere bravi a portarli nostra parte".

DIAKITÉ

"Sicuramente da difensore centrale di destra ha fatto delle buone cose e quindi si sta allenando da un mese in quel ruolo e lo può ricoprire, si è convinto anche lui di quello, lo sta facendo bene. Quindi non è un'alternativa, è un giocatore che in quel ruolo ci può giocare. Lui, come tutti, non deve calare, non deve calare nell'intensità mentale perché è un attimo seccare l'intensità mentale: non ottieni e non metti in campo quello che hai. In B c'è molto equilibrio, poi lo so che piace parlare del monte ingaggi, certo che se una squadra ha un monte ingaggi più alto di un'altra vuol dire che dentro ha un valore della rosa più importante, per quello che hanno fatto i giocatori, ma non devono non smettere di fare. È questo quello che è mancato, è questo quello che non deve mancare oggi, domani, nella partita di sabato, perché siamo oggi quello che abbiamo fatto, ma saremo giudicati per quello che facciamo domani e quindi non conta più quello che hai fatto".