GdS - "Palermo, si riparte da Brunori e Pohjanpalo"
Alessandro Arena del 'Giornale di Sicilia' si è oggi occupato della situazione attacco per la prossima stagione del Palermo.
Nel mezzo di un’estate che si preannuncia densa di cambiamenti, il Palermo mette al centro del proprio progetto due grandi certezze: Matteo Brunori sarà ancora il leader dell’attacco rosanero, stavolta affiancato dal super acquisto di gennaio Joel Pohjanpalo. La coppia rappresenta la base su cui costruire una squadra rinnovata, in particolare nei reparti di centrocampo e difesa, dove si prevede una vera rivoluzione.
A questo punto, la priorità diventa individuare un tecnico capace non solo di valorizzare il potenziale offensivo della coppia, ma anche di costruire un’identità di gioco solida, che vada oltre le giocate individuali. Dionisi, nella stagione appena conclusa, ha avuto il merito di reggere l'urto in alcuni frangenti, ma il rendimento offensivo è spesso dipeso dalle iniziative isolate del capitano e del bomber finlandese, più che da manovre corali sviluppate dal centrocampo o dalle corsie esterne. Il nuovo allenatore dovrà lavorare fin dal ritiro estivo sulle connessioni tra i reparti e sull’intesa tra le due punte.
In quest’ottica, non sorprende che tra i criteri della ricerca ci sia l’attitudine a giocare con due attaccanti. Il 3-5-2 resta un modulo di riferimento: tra i candidati valutati dal City Football Group spiccano Alberto Gilardino, che lo ha utilizzato con successo sia in Serie B che in A con il Genoa, e Paolo Vanoli, protagonista della promozione del Venezia e capace di adattarsi anche a moduli differenti, come il 4-2-3-1 visto nella sua breve parentesi al Torino. Modulo, quest’ultimo, caro anche a Pecchia (Parma) e Possanzini (Mantova), due nomi che comporterebbero però un cambio di assetto più profondo per il Palermo.
Se il rebus allenatore è ancora da sciogliere, a viale del Fante si respira comunque una certa tranquillità: Brunori non solo ha riconquistato il cuore della tifoseria dopo un periodo burrascoso, ma ha anche rinnovato fino al 2028, con un contratto migliorato. Dodici mesi fa, le sue dichiarazioni post-eliminazione playoff avevano sollevato più di un malumore; oggi è di nuovo il simbolo del progetto e rappresenta una garanzia anche a livello umano, in piena sintonia con il ds Osti, vicino alla conferma.
Sarà cruciale anche il ritorno del miglior Pohjanpalo, autore di una prima parte di stagione travolgente (nove gol nelle prime nove presenze), ma in evidente calo nel finale. La coppia con Brunori, se ben supportata, può diventare devastante, ma i rosanero dovranno evitare gli errori del passato: non è pensabile rivivere un avvio di campionato con così pochi gol segnati.
La stagione 2025/26 sarà quella della svolta o della definitiva delusione: tutto dipenderà dalla capacità del Palermo di costruire un contesto tattico all’altezza dei suoi uomini di punta.
Redazione