Corsport: Palermo, la tenacia di Dionisi; Bari incompiuto
La tenacia paga, e il Palermo ne è la dimostrazione: questo l'incipit nell'edizione odierna del Corriere dello Sport. In campo e fuori, la squadra rosanero ha saputo resistere alle difficoltà, mostrando quella qualità che spesso fa la differenza. La società anglo-araba lo ha dimostrato nelle ultime stagioni, insistendo a lungo su Corini anche nei momenti difficili, prima di cambiare con Mignani senza ottenere i risultati sperati. E lo ha fatto anche quest’anno, tenendo il punto nel confronto con le istituzioni sulla ristrutturazione dello stadio “Barbera” e, soprattutto, confermando la fiducia in Dionisi quando sembrava ormai destinato all’esonero.
Il tecnico era sempre più criticato, e la vittoria di Cosenza è arrivata quando la sua posizione era appesa a un filo. Le perplessità non erano infondate: la squadra sembrava scollegata, subiva rimonte sistematiche e perdeva punti preziosi. Basti pensare agli otto punti sfumati in quattro partite, con la clamorosa beffa contro lo Spezia nei minuti di recupero ancora difficile da digerire.
Ma dal mercato di gennaio è arrivato l’uomo della svolta: Pohjanpalo. Il suo rigore trasformato contro il Brescia è stato più di un semplice gol decisivo. È stato il simbolo della tenacia di questo Palermo, capace di reagire alle difficoltà e rimettersi in corsa per i playoff, dai quali sembrava ormai tagliato fuori.
Sul piano del gioco, la squadra ha spesso prodotto molto senza riuscire a concretizzare. Ora, però, ha ritrovato la capacità di colpire al momento giusto e di reggere il confronto con avversari determinati. Stavolta il finale non è stato amaro come in passato: il Palermo vince e scavalca in classifica il Bari, bloccato sul pari da una Sampdoria ancora alle prese con i suoi limiti strutturali.
Il Palermo ha ritrovato fiducia, il Bari invece continua a mostrarsi incompiuto. La differenza, forse, è tutta nella testa e nella mentalità.
Redazione