Ridate presto una difesa al Palermo

Ridate presto una difesa al Palermo

Non c'era bisogna di ulteriori conferme, ma certamente il 3-0 subito dal Venezia di Paolo Vanoli allo stadio Renzo Barbera è manifesto della inguaribile fragilità della difesa del Palermo. Certo, venerdì sera è stato lo schiaffo definitivo: un gol più incredibile dell'altro, tris horror figlio di errori di fase ed individuali. 

Ma è un vecchio difetto maturato nell'arco di quasi tutta la stagione in corso. Fino alla ottava giornata la media gol subiti dei rosanero era incredibilmente bassa: 0,5 per match. Il Palermo subiva 1 gol ogni 2 partite. Dal famoso pareggio in zona Stulac contro lo Spezia in poi, ecco che la media si impenna vertiginosamente fino a salire a 1,6. 

Decisamente troppo anche per una squadra che è riuscita a realizzare ben 52 gol. I motivi sono diversi e non unicamente riconducibili alla lunga assenza di Fabio Lucioni, senza la cui guida del reparto effettivamente il Palermo ha perso la bussola difensiva. Si evidenziano in modo piuttosto chiaro problemi atletici di alcuni singoli, le lacune tecniche di altri, i guasti tattici di tutta la fase, le ombre a livello mentale che troppo spesso condizionano i secondi tempi di una squadra che ha perso la bellezza di 8 punti da situazione di vantaggio e, soprattutto, raramente è riuscita a recuperare e vincere dopo essere andata sotto nel punteggio.

Farà bene la sosta: per recuperare Lucioni, questa volta si spera pienamente e in maniera duratura; e per ridare a questa squadra l'equilibrio troppo presto perduto. Non solo per le ultime otto importantissime giornata di campionato. Perché a maggio inizieranno i playoff, là dove in 90 o 180 minuti si decide il destino: sperare in qualcosa di buono si può soltanto restituendo al Palermo quel muro che oggi è un mucchio di macerie.