Palermo, De Zerbi: "Vi spiego come deve essere la mia squadra ideale..."

Il tecnico ha ammesso che ammira molto il tecnico del Chelsea Antonio Conte

In queste prime partite dell'era De Zerbi il Palermo è sceso in campo presentando diverse soluzioni tattiche. Nel corso dell'intervista alla "Gazzetta dello Sport" il tecnico dei rosa ha spiegato le sue idee di schieramento della squadra. "Non mi vincolo a un modulo, perché un allenatore deve avere l’intelligenza di adeguarsi alle caratteristiche dei giocatori. A Foggia facevo il 4-­3-­3 mentre a Palermo ho puntato sulla difesa a tre, non per arroccarci ma per esaltare la qualità in fase offensiva degli esterni Rispoli e Aleesami, ma non ho cambiato i princìpi dell’organizzazione tattica. Parto dal presupposto che il calcio per i bambini è solo un divertimento. Sembra un paradosso, ma vorrei che si cercasse il divertimento anche nel calcio ai massimi livelli professionistici. Nel Foggia come ora nel Palermo, per me sono fondamentali la voglia di giocare, di proporsi. Al Palermo servono il coraggio e l’organizzazione". Inizi da allenatore e l'ammirazione per Conte: "La voglia di diventare allenatore è scattata quando giocavo al Cluj, in Romania. La svolta decisiva arrivò grazie a Stefano Baldini e Michele Cavalli, prima al Milan e ora alla Juventus responsabili della metodologia nel settore giovanile. Quanti confronti con loro, quante indicazioni mi hanno dato, fondamentali per cominciare a pensare da allenatore”. "Ammiro tantissimo Conte, che ha cominciato ad allenare più o meno alla mia stessa età, Montella e Paulo Sousa, capaci di mettere la loro impronta sul gioco".