Questo Palermo imbarazza. 4 in pagella
Se la partita contro la Salernitana poteva nonostante tutto essere derubricata come un passo falso fisiologico, la sconfitta dello “Zini” contro la Cremonese conferma che in questo momento nel Palermo, lo stesso Palermo che fino a un mese fa difficilmente faceva una piega, c’è qualcosa (forse più di una) che non va. Le vicende societarie possono sicuramente rappresentare allo stato attuale anche solo un condizionamento inconsapevole ma da sole non bastano comunque a giustificare del tutto quello che è stato un evidente tracollo tecnico e psicologico.
Nella debacle contro i grigiorossi a salvarsi sono solamente in tre. Chi è uscito a testa alta è stato sicuramente Moreo (6,5) che come sempre ha lottato cercando anche di creare superiorità numerica prima di doversi arrendere a causa della caviglia: casuale o meno che sia stato, dopo il suo infortunio il Palermo è scomparso definitivamente dalla partita. Discorso simile vale anche per Brignoli (6 +) incolpevole sui gol e reattivo quando è stato chiamato in causa. La sufficienza la porta a casa anche Murawski (6) che ha giocato una partita generosa dando tutto quello che aveva: i risultati sono stati modesti ma resta apprezzabile lo sforzo.
Il resto è stato un disastro totale senza mezzi termini. Gli attaccanti non sono riusciti a combinare nulla di buono: Trajkovski (4) ha replicato la frittata che ha portato al contropiede di Casasola settimana scorsa sprecando in malo modo una ripartenza facile prima di sparire dalla partita; Falletti (4) ha vagato per il campo in maniera scriteriata senza mai fare una giocata decente. Male anche Puscas (5) entrato nel primo tempo al posto di Moreo: i compagni non lo hanno servito bene ma lui sin da subito si è eclissato tra le maglie della difesa cremonese senza mai farsi vedere. Ad un reparto avanzato sterile si è accompagnato un centrocampo totalmente fuori fase. Jajalo (5) che di questa squadra è solitamente il baluardo è stato tanto disattento in copertura, quanto pigro in impostazione: l’unica bella giocata del bosniaco è arrivata nel primo tempo con un’imbeccata precisa in area per Chochev (4 -) il cui colpo di testa telefonato al portiere nonostante avesse tutto lo spazio del mondo è stato il preludio di una partita imbarazzante.
Altrettanto imbarazzante è stata la prestazione di Rispoli (4) e Salvi (4) la cui scarsa partecipazione alla manovra poteva essere giustificata solamente da un lavoro difensivo di qualità: peccato che Strefezza da un lato e soprattutto Piccolo dall’altro gli abbiano fatto ballare la samba. Una bocciatura netta arriva anche per Szyminski (4,5) che in occasione del vantaggio rosanero, nato da una torre su corner di Claiton, si è fatto tagliare fuori da Arini con estrema facilità. Nel pacchetto arretrato difensivo il “migliore” risulta essere Bellusci (5,5) uscito sconfitto, seppur onorevolmente, nel duello rude con Strizzolo e spesso fuori posizione. In questo quadro i due subentrati nel finale non potevano fare granché: mentre ad Haas assegnare un voto è impossibile; al giovane Cannavò (6) al debutto da professionista si dà una sufficienza d’incoraggiamento (anche perché una valutazione di merito sarebbe fuori luogo viste le circostanze).
Il Palermo (4) torna a casa da Cremona con le ossa rotte ed una sconfitta che non lascia alcun tipo d’appello. Stellone (5), la cui proverbiale grinta si è gradualmente trasformata in un nervosismo che gli è costato l’allontanamento dalla panchina, non è riuscito a questo giro a riportare la squadra su quella lunghezza d’onda d’abituale, che va ritrovata al più presto onde evitare di cadere in spirali che potrebbero essere rimpiante a fine stagione.
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