Futuro Palermo in bilico, spunta un nuovo gruppo americano

Futuro Palermo in bilico, spunta un nuovo gruppo americano

 

I giorni passano, la data del 16 febbraio si avvicina e il Palermo prova a capire il proprio futuro. Lo spettro della Covisoc e della penalizzazione si fa sempre più concreto e dall'incontro di ieri a Milano è emerso un quadro dal quale sia il gruppo americano York Capital che quello italiano Carisma, entrambi interessati ad acquisire la società, non sono intenzionate a versare il corrispettivo di 1,2 milioni richiesto da Sport Capital Group per la cessione delle quote. 

 

L'amministratore delegato rosanero Emanuele Facile dovrà muoversi alla svelta per trovare entro sabato i 5,4 milioni di euro necessari per pagare gli stipendi, consapevole che alla porta rosanero ci sono almeno quattro aspiranti acquirenti e con una soluzione da trovare in tempi brevissimi. L'ipotesi che uno di questi gruppi possa dare subito sostegno concreto di liquidità per saldare gli stipendi si fa sempre più difficile, con York Capital che chiede ulteriori documenti rispetto a quelli forniti da Sport Capital Group mentre Carisma valuta l'operazione ma non può svolgere una due diligence in così poco tempo. Per Benedetto Giardina del Giornale di Sicilia rimane a questo punto la possibilità legata alla rimodulazione degli stipendi per ridurre la cifra da pagare, ma ci vorrebbero sicuramente altre fonti di finanziamento per la società.

 

«In tal senso l'indiscrezione venuta fuori dal summiti di ieri sera sarebbe quella di un'offerta da cinque milioni recapitata a Facile da un gruppo statunitense ancora ignoto. L'amministratore delegato avrebbe informato anche Foschi di questa opportunità, ma questi finanziatori dovranno fare in fretta e dovranno mettere sul tavolo anche garanzie bancarie per i successivi investimenti da compiere da qui al 30 giugno»: scrive Giardina, aggiungendo che oggi dovrebbe emergere qualcosa di più concreto su questo fronte. Venuta meno l'impellenza di versare i 5,4 milioni, dalla prossima settimana tutti i pretendenti potrebbero eseguire le trattative partendo alla pari e senza scadenze a brevissimo termine. Lo scoglio rimane quella "plusvalenza" da 1,2 milioni richiesta da Sport Capital Group per la cessione delle quote, cifra non di per sé problematica in termini economici per i potenziali acquirenti, ma sul piano economico non sussistono per nessuno le motivazioni per questa variazione di valore del Palermo

 

York Capital e Carisma i nomi noti dei gruppi interessati al club rosanero; per quanto sia difficile un suo rientro in scena anche la pista Raffaello Follieri pare sia rimasta in vita mentre circola anche il nome di Enrico Preziosi, che non può apparire in prima persona perché già proprietario del Genoa in Serie A ma valuta la situazione dall'esterno. Pare infatti che il proprietario dei grifoni abbia preso contatti con un gruppo di industriali palermitani in ottica futura, senza entrare però nelle attuali trattative di cessione che vedono in vantaggio il gruppo americano e quello italiano. La scadenza si avvicina, il Palermo aspetta di conoscere il proprio futuro e Facile dovrà tirar fuori al più presto il suo asso nella manica per evitare la mannaia della Covisoc


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