Inzaghi da Perth: «Palermo tra le grandi, riportiamo questa piazza dove merita»

Durante l'inaugurazione di "Casa Sicilia" l'intervista rilasciata dall'allenatore del Palermo durante il primo giorno in Australia

Inzaghi da Perth: «Palermo tra le grandi, riportiamo questa piazza dove merita»
Dall'altra parte del mondo, ma con il calore di casa. Il Palermo è sbarcato a Perth per una storica tournée australiana che segna un punto di svolta nell'internazionalizzazione del club. Tra l'entusiasmo della comunità siciliana e i primi allenamenti al "Dorrien Gardens", il tecnico Pippo Inzaghi ha tracciato la rotta per la nuova stagione, tra ricordi di una carriera leggendaria e la missione di riportare la squadra rosanero in Serie A. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dall'allenatore durante il primo giorno in terra australiana:
LA PRIMA VOLTA IN AUSTRALIA
«Sì, è la mia prima volta ed è molto emozionante perché è un posto così lontano. Devo dire che ieri, al mio arrivo, quando ho visto tutta quella gente inizialmente pensavo fossero lì per il Milan; vedere che invece erano lì per noi, per me e per il Palermo, è stata una soddisfazione enorme. Alla mia età mi emoziono ancora davanti a queste manifestazioni d'affetto: sono le cose belle del calcio. Sappiamo cosa rappresentiamo per questa comunità siciliana e vorremmo rendere felici la società e i tifosi».
SUBITO AL LAVORO A PERTH
«Il fuso orario si fa sentire, ma la squadra mi ha meravigliato per come ha affrontato subito il primo allenamento al Dorrien Gardens. Adesso faremo doppie sedute: siamo in una fase di preparazione, ma tra dodici giorni avremo la prima partita ufficiale. Abbiamo in programma due amichevoli molto belle per mettere minuti nelle gambe e preparare al meglio le sfide del 17 e 23 agosto che giocheremo nel nostro stadio».
L'IMPORTANZA DI ESSERE IN AUSTRALIA INSIEME AD ALTRI CLUB PRESTIGIOSI
«Questo ti fa capire la portata mondiale del Palermo. Se siamo qui insieme alle migliori squadre d’Italia, significa che abbiamo il grande dovere di riportare questa città e questa maglia dove merita. Ci proveremo in tutti i modi».
IL LEGAME CON CITTÀ E TIFOSERIA
«La città mi ha conquistato dal primo giorno. Conoscevo lo stadio da avversario, ma l'accoglienza alla presentazione è stata inaspettata perché per Palermo non avevo ancora fatto nulla. La gente ha dimostrato una maturità e un’intelligenza che in Italia non si vedono mai: basti pensare all'ultima partita, quando nonostante la sconfitta ci hanno applaudito. Sentiamo di avere una "famiglia globale" al nostro fianco; lo vediamo ogni giorno in trasferta e lo abbiamo visto nel ritiro col Norimberga, dove i tifosi della curva hanno fatto un viaggio incredibile per un'amichevole».
I RICORDI DI UNA CARRIERA DA OLTRE 300 GOL
«I ricordi sono tantissimi, ma se devo scegliere dico il primo gol nei professionisti in Serie C, indimenticabile, e la vittoria del campionato di B con il Piacenza, la mia città. Poi i trionfi con la Juve e il Milan. Se devo stilare una "top 3" per importanza, al primo posto metto i due gol ad Atene nella finale di Champions del 2007, all'interno di un anno magico con cinque gol in tre finali. Poi il gol al Mondiale contro la Repubblica Ceca e, infine, l'ultimo gol della carriera col Novara, segnato sotto la mia curva all'ultimo tiro».
L'OMAGGIO A BARESI
«Era il minimo che io, la società e il capitano potessimo fare. Ieri eravamo in viaggio e non ho potuto partecipare al funerale. Baresi è stato un monumento, un idolo per tutto il calcio italiano e per me è sempre stato un esempio, prima da tifoso e poi da avversario in campo. Era una persona che stimavo molto e ci mancherà».
L'AUSPICIO PER IL FUTURO TRA AUSTRALIA E CAMPIONATO
«Siamo onorati di essere qui, in un posto dove non ero mai stato. Speriamo di passare dieci giorni belli con i nostri tifosi e di fare due ottime prestazioni. Il sogno è chiaro: speriamo di tornare un altro anno in Australia, ma con "un'altra categoria"».