I motivi del tracollo e il dovere della Società

I motivi del tracollo e il dovere della Società

 

 

L’unico aspetto veramente natalizio visto in Palermo-Troina è stato l’enorme spreco, traslato in anticipo dalla tavola al campo del “Barbera”. Per il resto quello che doveva essere un felice congedo per le festività si è rivelato il definitivo scatto dell’allarme. Il margine accumulato ad inizio stagione è stato dissipato nelle ultime sei settimane da un Palermo in versione “Lode a Mishima e Majakovskij” ed il Savoia è giunto ormai ad un tiro di schioppo. Della squadra che a inizio stagione aveva impresso di prepotenza il suo ritmo al campionato è rimasta, al momento, solamente una copia pallida e slavata come il colore della sua maglia.

 

Per spiegare i motivi di una crisi che flirta col tracollo bisogna adoperare la logica. Non può certamente essere dovuto il tutto ad un problema fisico: vero che la preparazione in ritardo non è propriamente funzionale ma a questo punto il rodaggio dovrebbe essere finito da un bel pezzo. Non regge nemmeno la chiave legata ad un problema di valori tecnici: che una squadra con qualche giocatore di categoria e diversi profili con esperienza pluriennale tra C e B con apparizioni anche in A, possa soffrire (al di là dell’una tantum) compagini sicuramente gagliarde ma manifestamente inferiori in termini qualitativi non è accettabile su un piano razionale.

 

Stando a quello che ha raccontato il campo è evidente che il problema sia di tipo attitudinale. La sensazione più forte è che ci sia uno scollamento tra l’organico e l’allenatore. Nei confronti di Pergolizzi c’è stata sin da subito un’errata disistima pre-concettuale ma è evidente che da un po’ di tempo a questa parte la sua gestione si stia rivelando tribolata. A questo punto la società non può più stare nel mezzo: o difende l’allenatore responsabilizzando di più i giocatori oppure da un segnale optando per strade diverse. Una scelta che da fuori appare scontata ma che da dentro è sicuramente più complessa. Al triumvirato Sagramola-Castagnini-Mirri il compito di prendere una decisione.

 

Contestualmente c’è anche il fronte mercato, topic mai freddo persino nel guado lipposo della Serie D. In questa finestra di mercato il Palermo è rimasto fermo al palo ma è difficile pensare che presto o tardi non arrivi qualche rinforzo. Nonostante quel che si possa pensare la squadra non ha bisogno di chissà quali interventi ma trovare un sostituto di Santana in termini carismatici ancor più che meramente tecnici è un qualcosa che si rende necessario. Il resto dell’operato andrà calibrato per risolvere eventuali problematiche. La pausa natalizia per il Palermo sarà dunque uno snodo quanto mai delicato.