Frode fiscale. Carcere e ammende milionarie per Neymar ed Eto'o?

Possibili guai per il brasiliano ed il camerunense per avere evaso pagamento d'imposte sui loro emolumenti

Il controverso trasferimento di Neymar dal Santos al Barça potrebbe costare caro al giocatore brasiliano.  La DIS, la società che deteneva il 40% dei suoi diritti quando era un giocatore del Santos, in relazione alla sua cessione al Barcellona, ha chiesto presso la Corte Nazionale una condanna a cinque anni di carcere per Neymar e una squalifica di cinque anni. La società richiede di applicare la stessa pena per il padre, accusato di corruzione. L'accusa però ha ridotto a due anni di carcere la sua richiesta di condanna per il calciatore aggiungendo una ammenda monstre di 10 milioni di euro. Anche Eto'o, ex attaccante dell'Inter, all'epoca dei fatti attaccante del Barcellona, è finito nell'occhio del ciclone in Spagna per una inchiesta del fisco. Secondo il quotidiano iberico El Pais, il giocatore, tra i protagonisti del triplete interista, rischierebbe dieci anni e mezzo di carcere e 14 milioni di euro di multa per frode fiscale: questa la richiesta rivolta a camerunese Samuel Eto'o e al suo ex procuratore Josep Maria Mesalles. In base alle indiscrezioni del più diffuso giornale spagnolo, l'ex stella del Barcellona avrebbe evaso tasse per 3,5 milioni di euro tra il 2006 e il 2009 quando ancora giocava nel club blaugrana. Sotto indagine anche la gestione dei diritti d'immagine di Eto'o per mancati versamenti al fisco: l'attaccante, che riceveva dalla Puma tra i 1,5 e i 3 milioni di euro a stagione, riusciva ad evitare le imposte simulando la cessione dei diritti a due società create ad hoc: la spagnola Bulte 2002 e l'ungherese Tradesport. Da parte sua, Eto'o si difende dando la colpa all'ex procuratore Mesalles.