Non temete. Forza cinque verso la nuova alba, poi si cambia
Forza cinque verso la nuova alba.
La vittoria di domenica contro il Roccella bisogna accoglierla per quello che è e vale.
In tal senso via al classico concetto del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Innumerevoli disquisizioni dottrinali su cosa sia meglio o magari peggio, chissà meglio del peggio.
In realtà - alla luce della settimana prodromica ai novanta minuti contro i calabresi - il trionfo (inteso come sinonimo sic et simpliciter del termine vittoria) di domenica vale ambrosia allo stato puro.
A conferire tale valore soprattutto il lieto pareggio del Savoia in casa contro il Marina di Ragusa, prossimo avversario dei rosa.
Ora, entriamo nel nucleo della contesa dialettica.
Il gioco, meglio non gioco del Palermo: Pergolizzi inadatto, occorre cambiare anzi no, forse, aspettiamo.
Osservazioni tutte pertinenti e che, per la grande maggioranza, mi sento di sottoscrivere. Tuttavia il più cinque in classifica si pone, a ragione o a torto, come protezione per le sorti dello stesso tecnico che al netto di tutti i propri limiti e/o mancanze, mantiene il Palermo lassù dalla prima giornata di campionato.
La sensazione alquanto plastica è che la società non preveda alcun ribaltone anzi, sarà l'attuale allenatore a condurre la squadra sino alla fine del torneo, tranne incalcolabili psicodrammi tecnico-ambientali.
Questo è quello che si evince dalle ultime reazioni da Viale del Fante, e così sarà.
Per quanto tale decisione non sia condivisa dalla piazza, attualmente - risultati alla mano - pare la strada più logica.
La squadra non ha gioco, le azioni sembrano sempre in balia del caso e/o della magia del singolo, non c'è un'identità di fondo. Punto.
La vera fisionomia di questo Palermo è proprio quella che percepiamo: la ricerca del "golletto", per dirla alla Pergolizzi, e poi badare a non prenderlo il "gollonzo".
È la sua filosofia(?) di calcio. Arcaica, noiosa ma (allo stato attuale) vincente.
Primato in classifica a cinque punti dalla seconda: concentriamoci su questo.
Poi, a risultato ottenuto, si penserà ad un'altra dimensione, con la stessa ambizione e, ovviamente, un interprete, in plancia di comando, altro.
A deliziare l'esigente piazza rosanero ci penserà, verosimilmente, il prossimo tecnico, non temete. Sta in questo il lato positivo.
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