Baccaglini: «Voglio dare entusiasmo. Mi sto dando da fare»
Il presidente del Palermo parla alla vigilia della sua prima al Renzo Barbera.
Alla sua prima conferenza pre-gara da presidente, Paul Baccaglini parte subito con una battuta sul proprio allenatore definendolo «uno con le palle:
Il neo-presidente rosanero ha poi parlato di come sta vivendo le ultime ore in vista della sua prima partita da patron del club di Viale del Fante: «Come sto vivendo la vigilia di Palermo-Roma? Questa settimana è stata un susseguirsi di esperienze nuove e forti per me: ora arriva il momento cruciale. Adesso arriva l’altra faccia di questa realtà meravigliosa del calcio, dopo una settimana di parole. Le cose che si sono dette fuori e l’entusiasmo, adesso si mischiano con il risultato sul campo ».
Baccaglini ha parlato dell’approccio con la squadra avuto in questi giorni: «ho avuto il piacere questa settimana di fare dei colloqui singolarmente con l’allenatore e i ragazzi, per conoscersi soprattutto, dato che tramite giornali è impossibile conoscersi. Mi sono seduto davanti a loro faccia a faccia e ho chiesto: ‘Com’è il clima? Cosa si può fare? Qual è il vostro umore? Come vi sentite?’. Il grande entusiasmo che ho trovato, che ho respirato in città ho cercato di trasmetterlo ai giocatori, che sono dei ragazzi giovani ma grandi professionisti. Sono sicuro che sapranno tradurre in campo il clima positivo che si respira in città. Se mi sono informato delle questioni tecniche? Mi mancano le nozioni tecniche che mi potrebbero permettere di entrare in tali questioni: abbiamo uno staff tecnico che valuta giocatori e squadra ogni giorno. Una squadra è vincente se ognuno si occupa del proprio settore. Per me era importante trasmettere l’entusiasmo ».
«Credo nella filosofia del pensiero positivo. Io credo che ognuno di noi debba mettersi davanti un muro pieno di immagini da realizzare. E io in questo muro ho messo la voglia di dare ai palermitani ciò che veramente meritano. C’è talmente tanto calore che se potessi, indosserei la maglia rosanero e andrei in campo a giocare, ma non è possibile, e dunque io voglio solo realizzare i miei progetti e rendere loro felici. Condividerò la gara di domani con la mia compagna per farle vivere questa grande esplosione di gioia, ma anche con tutti voi, per gioire insieme ».
Baccaglini ha anche commentato le sue numerose apparizioni sui social e in giro per Palermo di questa settimana: «in futuro continuerò a stare vicino alla gente e a… battere le strade? Ah ah (risata, ndr). Questa settimana si è avuto un impatto mediatico tale che ti porta a fare delle cose in più rispetto a quelle che faresti normalmente. Io credo che soprattutto i giovani abbiamo bisogno di riferimenti meno classici, più innovativi: io ho la possibilità di portare il mio progetto in una città grande ma al tempo stesso… piccola. Perché io posso andare ovunque a Palermo e metterci la faccia. Inoltre voglio rendere il Palermo Calcio accessibile alla gente, questo è importante ».
Il patron rosanero ha anche fatto delle promesse: «Oggi andrò a visitare il santuario di Santa Rosalia e ieri ho mangiato il panino con la milza, ma se il Palermo riesce a salvarsi tornerò al Santuario e ne mangerò ben dieci di panini. E se la Roma dovesse perdere farò anche la cosiddetta “acchianata“, così da far conoscere a tutti le bellissime abitudini e tradizioni di Palermo, che ha un potenziale straordinario. Io, in questi giorni, ho trovato persone straordinarie, le istituzioni si sono messi a disposizione totale e anche loro come me mirano al benessere della città ».
Continuano inoltre i messaggi verso i tifosi palermitani: «Datemi tempo e fiducia, io sarò trasparente in tutto e pronto a rispondere ad ogni vostra domanda. Il progetto stadio deve avere al suo interno un po’ di flessibilità legata ad un progetto ambizioso. Valuteremo con le istituzioni se fare lo stadio dove si trova adesso o meno, ma sapete che questa non è la prima scelta – ribadisce – . Attorno al progetto stadio sono legati anche eventi legati alla musica e allo spettacolo, è nostra intenzione creare intorno alla squadra numerosi eventi, però non so se al passaggio di società faremo una festa perché bisogna rispettare, soprattutto, il momento che sta vivendo la squadra. La vera festa, per me che sono un instancabile ottimista,, sarà festeggiare insieme la salvezza. Se un progetto tocca diversi aspetti allora è un progetto straordinario »
Il 30 aprile la chiusura delle trattative: «Io avrò il 100% del Palermo, sarò proprietario al 100% – assicura – . C’è in corso un processo e bisogna rispettare delle tempistiche importanti. Ma se noi siamo bravi a presentare al mondo un modo alternativo di presentare il calcio, alternativo per la mia età e la mia persona, il mondo si abituerà a noi. Mi hanno definito un presidente “social” e in questi giorno ho visto da parte delle altre società una maggiore partecipazione ai social quindi credo che questa sia già una vittoria. Bisogna dimostrare coerenza nel proprio progetto, in questa settimana abbiamo vissuta una grande esposizione mediatica, però per promuovere un progetto ambizioso come questo bisogna metterci la faccia, quindi è giusto così. Bisogna portare di persona, in giro per la città, il proprio progetto e le proprie idee, quindi io voglio girare Palermo, andare nelle scuole, nelle università. Oggi, per esempio, farò una diretta su Facebook perché voglio rendere il Palermo Calcio ai palermitani »
Redazione