Giorni decisivi in casa Akragas, la sua iscrizione in Lega Pro è in dubbio e il presidente onorario Marcello Giavarini spiega le sue priorità. Ecco le parole riportate da Agrigentonotizie.it.
"È necessario fare una cronistoria delle vicende che hanno accompagnato la società biancazzurra subito dopo la fine del campionato partendo da venerdì 20 maggio quando è stata convocata l’assemblea dei soci, assemblea voluta da me, per discutere l'iscrizione dell'Akragas al prossimo torneo di Lega pro. Nel corso della riunione - spiega il patron -ho espresso la mia volontà che per iniziare il nuovo campionato tutti i soci devono formare un fondo cassa per coprire le spese di avvio e per far ciò ci siamo dati tempo fino a giorno 27 dello stesso mese in modo da permettere a tutti di aderire ognuno per la propria quota parte. Personalmente ho manifestato la mia piena disponibilità a tutte le condizioni prospettate, ma entro un termine preciso e cioè entro il 27 maggio tutte le ipotesi avanzate dovevano concretizzarsi, altrimenti se i soci non avessero coperto o ceduto le loro quote noi non avremmo iniziato un nuovo campionato con l'attuale struttura societaria".
Giavarini spiega anche la necessità di trovare nuovi soci per il bene del futuro del club: "La scorsa settimana l'assessore comunale Giovanni Amico, grande tifoso dell'Akragas, si è messo a disposizione dichiarando che lui si sarebbe impegnato a recarsi a Roma per trovare altri nuovi soci pronti ad entrare nell'Akragas per sostituire chi, all'interno della società, non e’ stato e non e’ in grado di rifinanziare l'Akragas per il nuovo campionato. Di fronte al buon proposito da parte dell’assessore io mi sono impegnato ad aspettare prima di prendere la mia decisione, se continuare o no con l’Akragas, dando tempo fino al 7 giugno. Se dopo tale scadenza non sarà operativo il fondo economico per finanziare il nuovo campionato, i tempi per l’iscrizione sarebbero venuti meno".
Il presidente degli agrigentina chiarisce che non sarà il socio unico: "Ricordando alla città e agli sportivi dei miei buoni propositi e che sono venuto ad Agrigento ad investire soldi per l'Akragas, senza chiedere nulla in cambio, adesso la possibilità di iscrivere la squadra al prossimo campionato da socio unico è alquanto remota. A me non interessa possedere l’Akragas da socio unico; io non sono integrato e non vivo ad Agrigento per cui non rientra nei miei piani. Io ho sempre detto che per la mia quota parte di soldi ci sono stato e ci sarò sempre, ma se i miei soci hanno deciso di non iscrivere la squadra non versando il capitale che serve, io non posso fare altro che accontentarli".